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Un'acqua per tutte le esigenze

Il consumo di acqua minerale in bottiglia è andato sempre più crescendo nel corso degli anni e oggi l'Italia guida nettamente la classifica del consumo mondiale pro-capite.

 

 

L'igiene e la sicurezza alimentare risultano fondamentali, ma la clorazione delle condutture o altre misure preventive influiscono negativamente sul gusto delle acque ed è proprio questo uno dei motivi principali per cui negli ultimi 40 anni il consumo delle acque in bottiglia è più che triplicato.

 

Conseguentemente, questa fetta di mercato è cresciuta moltissimo: attualmente esistono in Italia quasi 300 differenti marche di acque in bottiglia.

 

Quindi quale scegliere? C'è un acqua migliore di tutte o che andrebbe bene sempre e per tutti?

 

Ovviamente no... Anche senza considerare eventuali patologie, ogni persona può avere gusti differenti o necessità di privilegiare alcuni sali minerali, piuttosto che altri.

 

Quindi, come scegliere l'acqua più giusta?

Anche in questo caso, come accennato in un vecchio post, risulta estremamente utile consultare l'etichetta.

 

Tra tutti i parametri contenuti nell'etichetta, alcuni sono quelli più importanti.

 

 

In primis il residuo fisso che rappresenta il totale dei minerali ricavabili da 1L di acqua dopo riscaldamento ed evaporazione.

     Si considerano acque "oligominerali" quelle con un residuo fisso tra 50 e 500 mg/L e sono le acque all'interno di questa categoria quelle solitamente consigliate per la popolazione sana.

     Le acque con un residuo fisso inferiore a 50 mg/l sono definite "minimamente mineralizzate" e, nonostante siano sempre più spesso presenti sulle nostre tavole, andrebbero consigliate solo in alcune patologie.

     Anche le acque con un residuo fisso maggiore di 1500 mg/l vengono prescritte da specialisti nel caso di specifiche esigenze e sono definite "ricche di sali minerali".

    Ci sono poi acque con un residuo fisso compreso tra 500 e 1500 mg/l: sono acque con contenuti privilegiati di alcuni elementi. Pertanto, risultano preferibili in alcune particolari situazioni.

Per esempio, nel caso di persone intolleranti al lattosio o che, per particolari esigenze, hanno drasticamente ridotto il consumo di latte e formaggi andrebbero privilegiate le acque ricche di calcio, per poter rispettare l'introito giornaliero raccomandato... e anche in questo caso alcune acque contengono calcio più facilmente assorbibile dal nostro organismo

Gli sportivi diversamente potrebbero preferire acque ricche di sodio o di bicarbonato..

 

Un altro parametro da tenere sotto controllo è il sodio: per non abusarne, e in assenza di particolari indicazioni, è preferibile scegliere un'acqua con un contenuto di sodio inferiore a 50 mg/l.

 

Qualunque sia l'acqua prescelta da ciascuno di noi, non dobbiamo comunque dimenticarci di bere molto durante la giornata (1,5-2lt) e preferibilmente lontano dai pasti!

 

 

 

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Dott.ssa Stefania Cocolo

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